Motori elettrici di Froment

  • Motore elettrico di Froment del 1840 (collezione De Rubeis)

    Motore elettrico di Froment del 1840 (collezione De Rubeis)

  • Motore elettrico di Froment del 1845 (collezione De Rubeis)

    Motore elettrico di Froment del 1845 (collezione De Rubeis)

  • Motore elettrico di Froment del 1845, creazione originale (collezione De Rubeis)

    Motore elettrico di Froment del 1845, creazione originale (collezione De Rubeis)

Paul Gustave Froment (1815 - 1865), costruttore francese di strumenti scientifici, fu indubbiamente uno dei più abili e geniali inventori di motori elettrici della prima metà dell’ottocento. Sono tantissimi i motori da lui costruiti. Con essi Froment azionava le numerosissime macchine della sua officina di via Mènil-Montant 5 – Parigi.

 

  • Motore elettrico di Froment del 1840

    Motore elettrico di Froment del 1840

  • Motore elettrico di Froment del 1845

    Motore elettrico di Froment del 1845

  • Motore elettrico epicicloidale di Froment

    Motore elettrico epicicloidale di Froment

  • Motore elettrico di Froment del 1845

    Motore elettrico di Froment del 1845

  • Motore elettrico di Froment per macchina a dividere

    Motore elettrico di Froment per macchina a dividere

Il prof. Ferrini nel 1859 descriveva così l’utilizzo di tali motori:

Fra tutti gli ufficii a cui è applicata questa forza motrice nell’officina del signor Froment, il più bello è quello di segnare le divisioni degli archi graduati e delle scale degli strumenti astronomici e geodetici e in genere degli strumenti di precisione. Le macchine che incidono quelle divisioni sono automatiche, ricevendo ciascuna il movimento da una macchina elettro-motrice di potenza e grandezza proporzionata” […]

proseguiva:

tutte queste macchine funzionano da sé, una volta che l’arco o la scala da dividersi siano posti sulla macchina di divisione non c’è più bisogno dell’opera dell’uomo. La macchina comincia da sé il suo lavoro all’ora, al minuto ed al secondo prestabilito, e quando sia incisa l’ultima divisione della scala, essa, non solo sospende il lavoro, ma arresta benanco l’azione della macchina elettro-trattrice da cui è mossa”.