Motore di Palmieri (1865)

Motore di Palmieri, 1865 (collezione De Rubeis)

Motore di Palmieri, 1865 (collezione De Rubeis).

Il motore venne costruito dal fisico italiano Luigi Palmieri (1807 - 1896) intorno al 1865, un periodo storico nel quale molti studiosi cominciavano a dedicarsi alle applicazioni dell’elettromagnetismo nello sforzo di costruire macchine elettriche utili e capaci di sostituire quelle a vapore. Palmieri ne fece costruire una a Napoli per uso didattico durante le sue lezioni di fisica.
La macchina elettromagnetica è composta da una coppia di elettromagneti: il primo fissato ad una base di legno, il secondo, più piccolo, libero di ruotare all’interno del primo. La corrente elettrica che alimenta gli elettromagneti viene distribuita tramite il commutatore formato da due semianelli piatti montati su un supporto isolante. Facendo circolare una corrente continua attraverso gli elettromagneti, si generano due campi magnetici che interagiscono tra loro, facendo ruotare intorno al proprio asse l’elettromagnete più interno. Il commutatore inverte il verso della corrente e del campo magnetico, in modo tale da generare una rotazione continua.
Nel corso dei suoi studi Palmieri si occupò di fisica, sismologia, vulcanologia e meteorologia. Per quanto riguarda la fisica, studiò le correnti indotte dal campo magnetico terrestre e proggettò nel 1845 un apparecchio d'induzione tellurica (il cerchio di Palmieri) con il quale poteva verificare l'effetto fisico delle correnti indotte. I suoi studi sul potenziale elettrico spaziarono dalla natura dell'elettricità, alla tensione elettrica ed al potenziale elettrico. Palmieri si distinse per il grande numero di apparecchi elettrici realizzati nel corso della sua vita. Fu senatore del regno d'Italia nella XIII legislatura.