Motori elettrici

Motore elettrico di Froment (1840)

Motore elettrico di Froment, 1840 (collezione De Rubeis)

Motore elettrico di Froment, 1840 (collezione De Rubeis).

Il motore venne costruito nel 1840 dal francese Gustave Froment (1815 -1865), uno dei più abili e geniali inventori di motori elettrici della prima metà dell’ottocento.
Il motore è costituito da un elettromagnete (costituito da due bobine con anime in ferro) alimentato da una corrente continua, che si affaccia su un rotore costituito da barrette di ferro fissate fra due dischi di ottone. Un contatto a molla, poggiante su una ruota dentata fissata sull’asse di rotazione, permette di interrompere periodicamente la circolazione della corrente.
Quando l’elettromagnete è alimentato, attrae la barretta più vicina mettendo in rotazione il rotore; tuttavia il contatto mobile interrompe subito il passaggio di corrente per cui la barretta, non più attratta, supera per inerzia l’elettromagnete. La stessa rotazione ripristina il contatto così che l’elettromagnete attrae la barretta successiva per iniziare un nuovo ciclo in un alternarsi periodico di attrazioni.

Motore elettrico di Froment (1845)

Fase della ricostruzione del motore elettrico di Froment, 1845 (collezione De Rubeis)

Fase della ricostruzione del motore elettrico di Froment, 1845 (collezione De Rubeis).

Il motore venne costruito nel 1845 dal francese Gustave Froment (1815 -1865), uno dei più abili e geniali inventori di motori elettrici della prima metà dell’ottocento.
Furono tanti i motori costruiti da Froment, in particolare questo modello era presente in moltissimi gabinetti scientifici dell’ottocento ed il suo funzionamento era descritto nei testi di fisica e di divulgazione scientifica alla voce «elettromotori».
In un telaio di ferro sono fissate quattro coppie di elettromagneti alimentati tramite tre interruttori a lamella. Il rotore è composto da due dischi di ottone sui quali sono ancorate otto barrette di ferro. Sull’asse è fissata una ruota dentata con otto punte che, ruotando, stabilisce, per un breve istante, il contatto con gli elettromagneti permettendo il passaggio di corrente; di conseguenza le barrette di ferro vengono attratte in successione mettendo in rotazione il motore.

Motore elettrico di Froment (creazione originale) (1845)

Ricostruzione originale del motore elettrico di Froment, 1845 (collezione De Rubeis)

Ricostruzione originale del motore elettrico di Froment, 1845 (collezione De Rubeis).

Il motore venne costruito nel 1845 dal francese Gustave Froment (1815 -1865), uno dei più abili e geniali inventori di motori elettrici della prima metà dell’ottocento. Furono tanti i motori costruiti da Froment, in particolare questo modello era presente in moltissimi gabinetti scientifici dell’ottocento ed il suo funzionamento era descritto nei testi di fisica e di divulgazione scientifica alla voce «elettromotori».
Quattro coppie di elettromagneti sono montati su un’originale struttura in legno e alimentati tramite i terminali collegati a tre interruttori a lamella. Il rotore è composto da due dischi di ottone sui quali sono ancorate otto barrette di ferro. Sull’asse è fissata una ruota dentata con otto punte che, ruotando, stabilisce, per un breve istante, il contatto con gli elettromagneti permettendo il passaggio di corrente; di conseguenza le barrette di ferro vengono attratte in successione mettendo in rotazione il motore.