Motore di Ritchie (II) (1833)

Motore di Ritchie, modello con elettromagnete, 1833 (collezione De Rubeis)

Motore di Ritchie, modello con elettromagnete, 1833 (collezione De Rubeis).

Piccolo motore elettromagnetico costruito nel 1833 dal fisico scozzese William Ritchie (1790 - 1837). Veniva utilizzato a fini didattici e in piccoli apparecchi per elettroterapia con lo scopo di interrompere il circuito primario dei rocchetti di induzione.
Il modello è costituito da un'elettrocalamita a ferro di cavallo e da un elettromagnete alimentato con una corrente continua tramite due contatti striscianti su un commutatore solidale all’asse di rotazione. La corrente che circola nell'elettromagnete crea un campo magnetico che, interagendo con quello del magnete fisso, provoca la rotazione dello stesso elettromagnete portandolo ad allinearsi con i poli opposti del magnete permanente. Poco prima che l’allineamento sia completato il commutatore interrompe l’alimentazione ed inverte il verso di percorrenza della corrente nell'elettromagnete, così che, una volta superato per inerzia il polo del magnete fisso, ne è subito respinto. Il moto prosegue quindi in un susseguirsi di attrazioni e repulsioni.
Nella versione originale di Ritchie i terminali dell’elettrocalamita che forma il rotore venivano alimentati tramite un pozzetto in legno contenente mercurio.