Macchina elettromagnetica con sopraeccitatore di Pacinotti (1878-1880)

Macchina elettromagnetica con sopraeccitatore di Antonio Pacinotti, 1878 - 1880 (collezione De Rubeis)

Macchina elettromagnetica con sopraeccitatore di Antonio Pacinotti, 1878 - 1880 (collezione De Rubeis).

La macchina elettromagnetica con sopraeccitatore fu costruita da Pacinotti a Cagliari fra il 1878 ed il 1880. Ha una struttura simile alla macchinetta o dinamo del 1860, ma differisce da essa per le dimensioni maggiori e per la presenza del sopraeccitatore, un interruttore montato sullo stesso asse dell'elettromagnete rotante. La funzione del sopraeccitatore è di rendere più efficiente la produzione di corrente quando si aziona manualmente il contatto posto a lato.

 

Fasi costruttive e particolari della macchina elettromagnetica con sopraeccitatore; le spazzole, l'elettromagnete fisso e l'elettrocalamita trasversale ad anello

Fasi costruttive e particolari della macchina elettromagnetica con sopraeccitatore; in basso, da sinistra verso destra, si osserveranno i «pezzi sfreganti» (spazzole), l'elettromagnete fisso (statore) e l'elettrocalamita trasversale ad anello con collettore e sopraeccitatore (rotore).

L'elettrocalamita trasversale ad anello (o rotore) è costituita da tre anelli in ferro sovrapposti e fra loro isolati con gommalacca e fissati alla “crociera” di ottone fuso su stampo. Negli anelli sono stati ricavati 16 denti fra i quali sono avvolti altrettanti “rocchetti”  di filo di rame sa 1,25 mm2 di sezione, ricoperto da uno strato di cotone, simile all’originale; ogni “rocchetto” è composto da 96 spire.
L'elettromagnete fisso (o statore) è costituito da due elettromagneti realizzati con tredici strati di filo di rame smaltato da 1 mm2; ogni strato è formato da 150 spire; l’ultimo strato da 70 spire è realizzato con filo da 2 mm2 con doppia copertura in seta simile all’originale.
La base è stata realizzata in legno di abete con mordente in noce e trattamento con vernice di gommalacca. Le dimensioni sono L58,5xB22xA18 cm.

Ricostruzione di Carlo De Rubeis della macchina con sopraeccitatore di Antonio Pacinotti, copia esposta nel Dipartimento di Fisica dell'Università di Cagliari

Ricostruzione di Carlo De Rubeis della macchina con sopraeccitatore di Antonio Pacinotti, copia esposta nel Dipartimento di Fisica dell'Università di Cagliari.

Esistono due copie della macchina con sopraeccitatore, una fa parte della mia collezione privata e differisce dall'originale per l'aggiunta di una morsettiera ad uso didattico; l'altra, più fedele all'originale, si trova presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Cagliari.

 

Percorso storico: Legame con Cagliari

La macchina con sopraeccitatore è quella che maggiormente lega Pacinotti alla nostra città perchè è l’unico modello rimasto dopo la sua partenza. Dei tre esemplari da lui costruiti uno è conservato presso l’Università di Cagliari, il secondo è esposto nel Museo della Fondazione Galileo Galilei di Pisa e il terzo nello Science Museum di Londra. Oltre alla macchina magnetoelettrica, a Cagliari rimangono un lamierino di ottone e un piccolo tornio che utilizzò per la lavorazione  dei metalli con il quale costruì alcune parti delle sue macchine.

Confronto tra i due modelli originali della macchina con sopraeccitatore di Pacinotti e la ricostruzione di Carlo De Rubeis

L'immagine propone un confronto tra i due modelli originali della macchina con sopraeccitatore di Pacinotti, il primo in basso a sinistra esposto nel Museo della Fondazione Galileo Galilei di Pisa ed il secondo a destra conservato presso l’Università di Cagliari, con il modello ricostruito da Carlo De Rubeis.