Macchina a volano di Pacinotti (1874-1878)

Modellino in scala della struttura della macchina a volano di Pacinotti; studio che prelude alla prossima ricostruzione nelle sue dimensioni effettive (collezione De Rubeis)

Modellino in scala della struttura della macchina a volano di Pacinotti; studio che prelude alla prossima ricostruzione nelle sue dimensioni effettive (collezione De Rubeis).

Antonio Pacinotti, a Pisa, nell'anno accademico 1874-75, avviò la costruzione di un Volano elettro-magnetico che sarebbe stato il nucleo principale della nuova macchina portata a compimento tre anni dopo.

Tornato a Cagliari nel 1875 riprese la costruzione della Macchina con volano elettromagnetico che terminò nel 1878 con l'aiuto di Giuseppe Dessì, meccanico del Gabinetto di Fisica dell'Università di Cagliari e la collaborazione dell'officina Doglio. Si trattava della terza delle macchine da lui ideate, del peso di quasi 100 kg, capace di produrre una forte energia elettrica che poteva mantenere “rovente al rosso chiaro un filo di ferro del diametro di 6 decimi di millimetro e della lunghezza di 25 cm…”.

Esemplare originale della macchina a volano esposto presso il Museo della Fondazione Galileo Galilei di Pisa

 

Esemplare originale della macchina a volano esposto presso il Museo della Fondazione Galileo Galilei di Pisa.

 

Incisione raffigurante la macchina a volano di Antonio Pacinotti

Incisione raffigurante la macchina a volano di Antonio Pacinotti.