Macchinetta o dinamo elettromagnetica di Pacinotti (1860)

Macchinetta o dinamo di Antonio Pacinotti, 1860 (collezione De Rubeis)

Macchinetta o dinamo di Antonio Pacinotti, 1860 (collezione De Rubeis).

La Macchinetta, nota come Dinamo, venne costruita da Antonio Pacinotti a Pisa, nel 1860, quando aveva 19 anni. Essa permette di ottenere, per induzione elettromagnetica, una corrente continua mediante la rotazione dell'Anello in un campo magnetico generato da un'elettrocalamita. È la più importante macchina ad anello costruita da Antonio Pacinotti ed è anche la più importante tra tutte le macchine elettro-magnetiche del tempo perché introduce accorgimenti tecnici, come il collettore e l'elettro-calamita trasversale ad anello, tali da permettere lo sviluppo di tutte le dinamo costruite successivamente.

Fasi costruttive della macchinetta di Antonio Pacinotti

Fasi costruttive della macchinetta di Antonio Pacinotti.


Percorso storico: L'invenzione della dinamo di Pacinotti

Leggendo i quinternucci si coglie che Antonio Pacinotti fu subito consapevole dell'importanza della Macchinetta. Infatti scrive:

“La macchina elettro-magnetica della quale le prime idee si trovano qui sopra registrate è stata da me costruita in piccolo modellino; [...] Questa macchina ha una sola elettrocalamita fissa. Agisce bene assai come macchina magneto-elettrica, giacché dà una corrente continua sempre in un senso e molto intensa.”

La Macchinetta funzionava bene sia come motore, facendo circolare una corrente elettrica nei suoi avvolgimenti, che come dinamo e aveva il vantaggio di produrre corrente indotta continua e costante. Tuttavia, Pacinotti si rese conto che la realizzazione tecnica doveva essere migliorata e alcune parti perfezionate e comprese inoltre che, aumentandone le dimensioni, si poteva prevedere un suo uso industriale.

Studi sulla Dinamo, estratto dal secondo quinternuccio dei Sogni di Antonio Pacinotti

Da "Antonio Pacinotti (La vita e l'Opera)", Tavola XXVII, estratto dal secondo quinternuccio dei "Sogni".

Il giovane Pacinotti non ebbe un valido aiuto tecnico e finanziario dall'ambiente accademico e dalla piccola industria i quali non seppero riconoscere il valore della sua invenzione. Si sentì dunque costretto ad attendere ulteriori perfezionamenti, ma la sua Macchinetta segnò comunque l'inizio dello sfruttamento industriale dell'energia elettrica.

Disegni tecnici esemplificativi della struttura della dinamo, da Antonio Pacinotti - La vita e l'Opera

Da "Antonio Pacinotti (La vita e l'Opera)", disegni tecnici esemplificativi della struttura della dinamo.

Fra i tanti che sfruttarono l'idea di Pacinotti, Zénobe Gramme fu colui che ne beneficiò in modo scorretto. Infatti Gramme se ne appropriò e brevettò l'invenzione di una macchina dinamo-elettrica che fu presentata nel 1871 da Jamin all'Accademia delle Scienze di Parigi. Da quel momento Pacinotti si sentì defraudato perchè  gli era stata rubata la propria idea nel peggiore dei modi.