Anelli di Pacinotti e Macchina per la loro rotazione (1858-1859)

Anelli (1858) e macchina per la rotazione degli anelli (1859)(collezione De Rubeis)

 

Anelli di Pacinotti (1858)

Gli Anelli vennero costruiti da Antonio Pacinotti a Pisa nel 1958. Essi costituiscono un'evoluzione dell'avvolgimento chiuso montato sull'amperometro per medie correnti e documentano il processo che condusse Pacinotti alla successiva invenzione della macchinetta o dinamo nel 1860.
Il 10 gennaio 1859 poté sperimentarli e provò una grande emozione nel vedere che la rotazione dell'Anello all'interno di un campo prodotto da un magnete permanente generava corrente elettrica!
Il primo anello è costituito da un nucleo in ferro dolce ricoperto da 200 spire di rame isolato e spellato lungo la circonferenza esterna per consentire il contatto elettrico. Il secondo è costruito in modo simile, tuttavia non è spellato: i contatti elettrici sono assicurati grazie a due anelli di ottone fissati sull’asse di legno e ai quali sono collegati gli estremi delle spire di rame. Entrambi gli anelli sono montati su dischi di legno centrati su un asse di ferro.

Confronto tra gli originali e le ricostruzioni storiche di Carlo De Rubeis degli Anelli e della Macchina per la loro rotazione (collezione De Rubeis)

Confronto tra gli originali e le ricostruzioni storiche di Carlo De Rubeis degli Anelli e della Macchina per la loro rotazione (collezione De Rubeis).

 

Macchina per la rotazione degli Anelli di Pacinotti (1859)

La prima macchina per la rotazione degli Anelli risale al gennaio del 1859 e venne utilizzata da Antonio Pacinotti per consentire la rotazione degli Anelli fra le due espansioni di un magnete permanente ricavando così corrente continua dall'Anello. Nel 1905 venne ricostruita dallo stesso Pacinotti  per ricordare le origini del suo lavoro.

Macchina per la rotazione degli Anelli di Pacinotti (collezione De Rubeis)

Macchina per la rotazione degli Anelli di Pacinotti (collezione De Rubeis).


Della macchina di rotazione e degli anelli esistono solo due copie  ricostruite da Carlo De Rubeis: una fa parte della sua collezione privata, l'altra si trova presso il Museo di Chimica dell'Università di Cagliari.

 

Anelli e macchina per la loro rotazione ricostruiti da Carlo De Rubeis per il Museo di Chimica dell'Università di Cagliari

 

Anelli e macchina per la loro rotazione ricostruiti da Carlo De Rubeis per il Museo di Chimica dell'Università di Cagliari.