Generatori elettrici

Macchina magnetoelettrica di Pixii (I)

Macchina magnetoelettrica di Pixii, 1832 (collezione De Rubeis)

Macchina magnetoelettrica di Pixii, 1832 (collezione De Rubeis).

La macchina magnetoelettrica di Hippolyte Pixii (1808 - 1835) venne presentata all’Accademia delle Scienze di Francia il 3 settembre 1832, primo generatore magnetoelettrico messo in funzione in pubblico.
La rotazione di un magnete permanente a ferro di cavallo, posto sotto le due bobine di filo di rame, causa una variazione del flusso del campo magnetico che, a sua volta, per induzione elettromagnetica genera una forza elettromotrice e, quindi, il passaggio di corrente quando viene utilizzata per far accendere una lampadina. Poiché il magnete, nella sua rotazione, presenta alternativamente i poli nord e sud sulle due bobine, sarà indotta una corrente alternata.

Macchina magnetoelettrica di Pixii (II)

Macchina magnetoelettrica di Pixii con commutatore, 1832 (collezione De Rubeis)

Macchina magnetoelettrica di Pixii con commutatore, 1832 (collezione De Rubeis).

La macchina magnetoelettrica di Hippolyte Pixii (1808 - 1835) venne presentata alla "Accademia delle Scienze di Francia" il 3 settembre 1832, fu la prima macchina magnetoelettrica che funzionò in pubblico.
La rotazione di un magnete permanente a ferro di cavallo, posto sotto le due bobine di filo di rame, causa una variazione del flusso del campo magnetico che, a sua volta, per induzione elettromagnetica genera una forza elettromotrice e, quindi, il passaggio di corrente quando viene chiuso il circuito.
Poiché il magnete, nella sua rotazione, presenta alternativamente i poli nord e sud sulle due bobine, sarà indotta una corrente alternata. Su consiglio di André-Marie Ampère (1775 - 1836), Pixii aggiunse un commutatore sull’asse di rotazione del magnete così da rendere pulsante la corrente alternata (si noterà infatti l'assenza del commutatore nella Macchina magnetoelettrica di Pixii (I)).