Bobina rotante in campo elettromagnetico (I, II, III)

  • Bobina rotante in campo elettromagnetico (I) (collezione De Rubeis)
  • Bobina rotante in campo elettromagnetico (II) (collezione De Rubeis)
  • Bobina rotante in campo elettromagnetico (III) (collezione De Rubeis)

Piccoli motori sperimentali nei quali un circuito costituito da numerose spire rigide ruota in un campo elettromagnetico generato da un secondo circuito fisso (collezione De Rubeis)

Un circuito costituito da numerose spire rigide, di forma circolare, è vincolato a ruotare attorno a un asse verticale, perpendicolare alle linee del campo elettromagnetico generato da un secondo circuito fisso di forma circolare; entrambe le bobine vengono alimentate con una corrente continua.
La corrente continua che circola negli avvolgimenti, crea due campi elettromagnetici che interagiscono tra loro: il campo generato dalla bobina fissa esercita sui due archi opposti del circuito mobile una coppia di forze che mette in rotazione la bobina così da allineare i rispettivi poli opposti. Per far si che la rotazione possa continuare per un numero indefinito di giri, il circuito è connesso ad un contatto strisciante chiamato commutatore. Questo permette di invertire il verso di circolazione della corrente ogni mezzo giro delle spire e, quindi, anche il verso del campo magnetico, in modo tale che le forze che agiscono sulle spire le portino a ruotare sempre nello stesso senso.