Mappamondo rotante in campo magnetico rotante

Il mappamondo rotante è un'applicazione originale di Carlo De Rubeis del campo magnetico rotante scoperto da Galileo Ferraris (collezione De Rubeis)

Il mappamondo rotante è un'applicazione originale di Carlo De Rubeis del campo magnetico rotante scoperto da Galileo Ferraris (collezione De Rubeis).

Il modello, un’applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (1847 – 1897), è formato da due bobine circolari di uguali dimensioni fissate perpendicolarmente tra loro; nello spazio compreso fra le bobine, un mappamondo in latta è libero di ruotare sul suo asse.

Alimentando le bobine con due correnti alternate, sfasate tra loro di un quarto di periodo attraverso l’impedenza posizionata verticalmente, si genera, nello spazio compreso tra esse, un campo magnetico rotante che fa ruotare il mappamondo.
Il funzionamento come motore deriva dal fatto che il campo magnetico rotante, scorrendo di fronte ai singoli meridiani della sfera, genera in essa, delle correnti indotte che si oppongono alla causa che le ha generate: la rotazione del campo. L'interazione tra il campo generato da queste stesse correnti ed il campo magnetico rotante produce quindi delle forze “di reazione” che, agendo sul mappamondo rotante, hanno per risultante una coppia che lo trascina in rotazione nel verso concorde a quello del campo rotante.