Bobina rotante in campo magnetico rotante (II)

La bobina rotante, chiusa su una lampadina, è un'applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (collezione De Rubeis)

La bobina rotante, chiusa su una lampadina, è un'applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (collezione De Rubeis).

Il modello, un’applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (1847 – 1897), è formato da due bobine circolari di uguali dimensioni fissate perpendicolarmente tra loro; nello spazio compreso fra le bobine, un terzo avvolgimento, chiuso su una lampadina, è libero di ruotare su un asse verticale.

Alimentando le bobine esterne con due correnti alternate, sfasate tra loro di un quarto di periodo attraverso l’impedenza posizionata al lato, si genera, nello spazio compreso tra esse, un campo magnetico rotante. La rotazione del campo, e in particolare la variazione del suo flusso magnetico , induce, per la legge di Faraday, una corrente nella bobina centrale così che la lampadina si accende.
Per la legge di Lenz la corrente indotta ha verso tale che da opporsi alla causa che l’ha generate: la rotazione del campo. L'interazione tra il campo generato da queste stesse correnti ed il campo magnetico rotante produce, quindi, delle forze “di reazione” che, agendo sui lati della bobina centrale, hanno per risultante una coppia che la trascina in rotazione nel verso concorde a quello del campo rotante. In questo modo diminuisce la velocità relativa tra campo rotante e bobina, ossia la variazione del flusso magnetico rispetto alla bobina stessa.