Motori sperimentali

Bobina rotante in campo magnetico permanente (I)

Bobina rotante in campo magnetico permanente (collezione De Rubeis)

Piccolo motore sperimentale nel quale una bobina ruota in un campo magnetico fisso generato da un magnete permanente (collezione De Rubeis).

Nel modellino presentato il circuito elettrico è costituito da numerose spire rigide a forma di rettangolo, vincolate a ruotare attorno a un asse perpendicolare alle linee del campo magnetico fisso generato da una magnete permanente; il circuito viene alimentato con una comune pila da 4,5 V attraverso due contatti striscianti.
La corrente continua che circola nell’avvolgimento genera un campo magnetico che interagisce con il campo permanente del magnete; quest’ultimo esercita quindi sui due lati opposti del circuito rettangolare una coppia di forze che mette in rotazione le spire. Per far si che la rotazione possa continuare per un numero indefinito di giri, il circuito è connesso ad un contatto strisciante chiamato commutatore. Questo permette di invertire il verso di circolazione della corrente ogni mezzo giro delle spire e quindi, anche il verso del campo magnetico, in modo tale che le forze che agiscono sulle spire le portino a ruotare sempre nello stesso senso.

Bobina rotante in campo magnetico permanente (II)

Bobina rotante in campo magnetico permanente (collezione De Rubeis)

Piccolo motore sperimentale nel quale una bobina ruota in un campo magnetico fisso generato da un magnete permanente (collezione De Rubeis).

Un circuito elettrico costituito da numerose spire rigide a forma circolare, è vincolato a ruotare attorno a un asse verticale, perpendicolare alle linee del campo magnetico fisso generato da una magnete permanente; il circuito viene alimentato con una comune pila da 4,5 V attraverso due contatti striscianti.
La corrente continua che circola nella bobina genera un campo magnetico che interagisce con il campo fisso del magnete permanente; quest’ultimo esercita, quindi, sui due lati opposti del circuito, una coppia di forze che mette in rotazione le spire. Per far si che la rotazione possa continuare per un numero indefinito di giri, il circuito è connesso ad un contatto strisciante chiamato commutatore. Questo permette di invertire il verso di circolazione della corrente ogni mezzo giro delle spire e quindi, anche il verso del campo magnetico, in modo tale che le forze che agiscono sulle spire le portino a ruotare sempre nello stesso senso.

Magnete rotante in campo elettromagnetico (I)

Magnete rotante in campo elettromagnetico (I) (collezione De Rubeis)

Piccolo motore sperimentale nel quale un magnete permanente ruota in un campo elettromagnetico generato da un avvolgimento costituto da numerose spire (collezione De Rubeis).

Un magnete è vincolato a ruotare su un asse verticale perpendicolare alle linee del campo elettromagnetico generato da un avvolgimento costituto da numerose spire.
La corrente continua che circola nell’avvolgimento genera un campo magnetico che interagisce con il campo del magnete mobile, con il risultato che quest’ultimo inizia a ruotare, in quanto è soggetto a una coppia di forze sui due lati opposti dello stesso magnete. Per far si che la rotazione possa continuare per un numero indefinito di giri, il circuito viene alimentato attraverso due coppie di contatti striscianti su un commutatore che ruota solidalmente al magnete. In questo modo è possibile invertire il verso di circolazione della corrente nel circuito ogni mezzo giro del rotore e quindi invertire anche il verso del campo magnetico, in modo tale che le forze che agiscono sul magnete lo portano a ruotare sempre nello stesso senso.

Bobina piatta rotante in campo elettromagnetico (I)

Bobina piatta rotante in campo elettromagnetico (collezione De Rubeis)

Piccolo motore sperimentale nel quale una bobina piatta circolare ruota in un campo elettromagnetico generato da un avvolgimento costituto da numerose spire (collezione De Rubeis).

Un circuito costituito da numerose spire rigide, addugliate a formare una bobina piatta circolare, è vincolato a ruotare attorno a un asse verticale, perpendicolare alle linee del campo elettromagnetico generato da un secondo circuito fisso di forma circolare; entrambe le bobine vengono alimentate con una corrente continua.
La corrente continua che circola negli avvolgimenti, crea due campi elettromagnetici che interagiscono tra loro: il campo generato dalla bobina fissa esercita sulle due facce opposte del circuito mobile una coppia di forze che mette in rotazione la bobina piatta così da allineare i rispettivi poli opposti. Per far si che la rotazione possa continuare per un numero indefinito di giri, il circuito è connesso ad un contatto strisciante chiamato commutatore. Questo permette di invertire il verso di circolazione della corrente ogni mezzo giro della bobina piatta e, quindi, anche il verso del campo magnetico, in modo tale che le forze che agiscono sulle facce la portino a ruotare sempre nello stesso senso.

Bobina rotante in campo elettromagnetico (I, II, III)

  • Bobina rotante in campo elettromagnetico (I) (collezione De Rubeis)
  • Bobina rotante in campo elettromagnetico (II) (collezione De Rubeis)
  • Bobina rotante in campo elettromagnetico (III) (collezione De Rubeis)

Piccoli motori sperimentali nei quali un circuito costituito da numerose spire rigide ruota in un campo elettromagnetico generato da un secondo circuito fisso (collezione De Rubeis)

Un circuito costituito da numerose spire rigide, di forma circolare, è vincolato a ruotare attorno a un asse verticale, perpendicolare alle linee del campo elettromagnetico generato da un secondo circuito fisso di forma circolare; entrambe le bobine vengono alimentate con una corrente continua.
La corrente continua che circola negli avvolgimenti, crea due campi elettromagnetici che interagiscono tra loro: il campo generato dalla bobina fissa esercita sui due archi opposti del circuito mobile una coppia di forze che mette in rotazione la bobina così da allineare i rispettivi poli opposti. Per far si che la rotazione possa continuare per un numero indefinito di giri, il circuito è connesso ad un contatto strisciante chiamato commutatore. Questo permette di invertire il verso di circolazione della corrente ogni mezzo giro delle spire e, quindi, anche il verso del campo magnetico, in modo tale che le forze che agiscono sulle spire le portino a ruotare sempre nello stesso senso.

Bobine rotanti in campo elettromagnetico (I, II)

  • Bobine rotanti in campo elettromagnetico (I) (collezione De Rubeis)
  • Bobine rotanti in campo elettromagnetico (II) (collezione De Rubeis)
  • Motorino elettromagnetico con due rotori (collezione De Rubeis)

Due bobine indipendenti, e due tra loro perpendicolari, ruotano in un campo elettromagnetico generato da un circuito alimentato con una corrente continua (collezione De Rubeis).

Due bobine indipendenti, e due tra loro perpendicolari, sono vincolate a ruotare attorno a un proprio asse verticale, perpendicolare alle linee del campo elettromagnetico generato da un secondo circuito fisso di forma rettangolare; entrambe le bobine vengono alimentate con una corrente continua.
La corrente continua che circola negli avvolgimenti, crea due campi elettromagnetici che interagiscono tra loro: il campo generato dalla bobina fissa esercita sui lati opposti dei circuiti mobili una coppia di forze che mette in rotazione le bobine così da allineare i rispettivi poli opposti. Per far si che la rotazione possa continuare per un numero indefinito di giri, il circuito è connesso ad un contatto strisciante chiamato commutatore. Questo permette di invertire il verso di circolazione della corrente ogni mezzo giro delle spire e, quindi, anche il verso del campo magnetico, in modo tale che le forze che agiscono sulle spire le portino a ruotare sempre nello stesso senso.

Motorino con bobine piatte rotanti

Motorino con bobine piatte rotanti (collezione De Rubeis)

Piccolo motore elettrico nel quale un rotore, formato da due bobine piatte, ruota in un campo magnetico fisso generato da una seconda coppia di bobine piatte (collezione De Rubeis).

Un circuito costituito da numerose spire rigide, addugliate a formare due bobine piatte circolari, è vincolato a ruotare attorno a un asse verticale, perpendicolare alle linee del campo elettromagnetico generato da un secondo circuito fisso, anch'esso formato da due bobine piatte tra loro collegate; entrambe i circuiti vengono alimentati con una corrente continua.
La corrente continua che circola negli avvolgimenti, crea due campi elettromagnetici che interagiscono tra loro: il campo generato dalla bobina fissa esercita sulle due facce opposte del circuito mobile una coppia di forze che mette in rotazione le bobine mobili così da allineare i rispettivi poli opposti. Per far si che la rotazione possa continuare per un numero indefinito di giri, il circuito è connesso ad un contatto strisciante chiamato commutatore. Questo permette di invertire il verso di circolazione della corrente ogni mezzo giro delle bobine rotanti e, quindi, anche il verso del campo magnetico, in modo tale che le forze che agiscono sulle facce le portino a ruotare sempre nello stesso senso.

Motorino elettrico a due rotori

Motorino elettrico a due rotori (collezione De Rubeis)

Piccolo motore elettrico nel quale due rotori si muovono tra le armature dello statore che genera il campo magnetico fisso attraverso un elettromagnete (collezione De Rubeis).

Piccolo motore esclusivo, permette la rotazione contemporanea di due rotori formati ognuno da una coppia di bobine di forma rettangolare, perpendicolari fra di loro. Lo statore, che genera il campo magnetico fisso, è un elettromagnete costituto da due bobine collegate in serie ed una armatura realizzata con una piattina di ferro dolce. Le bobine rotanti vengono alimentate per mezzo di due commutatori, fissati sui rispettivi assi di rotazione in modo da generare un campo magnetico che, interagendo con quello fisso, genera la rotazione.

Elettromagneti rotanti in campo elettromagnetico (I, II, III)

  • Elettromagneti rotanti in campo elettromagnetico (I) (collezione De Rubeis)

    Elettromagneti rotanti in campo elettromagnetico (I) (collezione De Rubeis)

  • Elettromagneti rotanti in campo elettromagnetico (II) (collezione De Rubeis)

    Elettromagneti rotanti in campo elettromagnetico (II) (collezione De Rubeis)

  • Elettromagneti rotanti in campo elettromagnetico (III) (collezione De Rubeis)

    Elettromagneti rotanti in campo elettromagnetico (III) (collezione De Rubeis)

Uno o più elettromagneti di forme diverse ruotano in un campo magnetico generato da un elettromagnete.

Disco rotante in campo magnetico schermato (I, II, III)

  • Disco rotante in campo magnetico schermato (I) (collezione De Rubeis)

    Disco rotante in campo magnetico schermato (I) (collezione De Rubeis)

  • Disco rotante in campo magnetico schermato (II) (collezione De Rubeis)

    Disco rotante in campo magnetico schermato (II) (collezione De Rubeis)

  • Disco rotante in campo magnetico schermato (III), in fase di costruzione (collezione De Rubeis)

    Disco rotante in campo magnetico schermato (III), in fase di costruzione (collezione De Rubeis)

Un disco in materiale non ferromagnetico (alluminio o rame) ruota in un campo magnetico generato da un elettromagnete, ed opportunamente schermato; il terzo modello è in fase di costruzione.

Sfera rotante in campo magnetico schermato

Sfera rotante in campo magnetico schermato (collezione De Rubeis)

Sfera rotante in campo magnetico schermato (collezione De Rubeis).

Il modellino sperimentale mostra come un opportuna schermatura del campo magnetico possa far ruotare una sfera in rame. Alimentando l’elettromagnete con una corrente alternata si genera un campo magnetico variabile che a sua volta induce una corrente sulla superficie della sfera non schermata dal disco di rame. Questa stessa corrente indotta genera un campo magnetico che cercando di opporsi a quello dell’elettrocalamita trascina la sfera in rotazione. In assenza della schermatura realizzata con il disco in rame, la sfera non ruoterebbe.

Bobina rotante in campo magnetico rotante (I)

La bobina rotante è un'applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (collezione De Rubeis)

La bobina rotante è un'applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (collezione De Rubeis).

Il modello, un’applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (1847 – 1897), è formato da due bobine circolari di uguali dimensioni fissate perpendicolarmente tra loro; nello spazio compreso fra le bobine, un terzo avvolgimento è libero di ruotare su un asse verticale.

Leggi tutto...

Bobina rotante in campo magnetico rotante (II)

La bobina rotante, chiusa su una lampadina, è un'applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (collezione De Rubeis)

La bobina rotante, chiusa su una lampadina, è un'applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (collezione De Rubeis).

Il modello, un’applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (1847 – 1897), è formato da due bobine circolari di uguali dimensioni fissate perpendicolarmente tra loro; nello spazio compreso fra le bobine, un terzo avvolgimento, chiuso su una lampadina, è libero di ruotare su un asse verticale.

Leggi tutto...

Bobina rotante in campo magnetico rotante (III)(fai-da-te)

La bobina rotante (III), chiusa su una lampadina, è un'applicazione originale, della serie dei motori fai-da-te,  del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (collezione De Rubeis)

La bobina rotante (III), chiusa su una lampadina, è un'applicazione originale, della serie dei motori fai-da-te,  del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (collezione De Rubeis).

Il modellino, presentato anche tra la serie dei motori “fai-da-te”, è un’applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (1847 - 1897). È formato da due coppie di elettromagneti disposti perpendicolarmente tra loro; nello spazio compreso tra le espansioni polari degli elettromagneti, un avvolgimento, chiuso su una lampadina, è libero di ruotare su un asse verticale.

Leggi tutto...

Sfera rotante in campo magnetico rotante (I)

La sfera rotante (I) è un'applicazione originale del campo magnetico rotante scoperto da Galileo Ferraris (collezione De Rubeis)

La sfera rotante (I) è un'applicazione originale del campo magnetico rotante scoperto da Galileo Ferraris (collezione De Rubeis).

Il modello, un’applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (1847 – 1897), è formato da due bobine circolari di uguali dimensioni fissate perpendicolarmente tra loro; nello spazio compreso fra le bobine, una sfera è libera di ruotare sul suo asse.

Leggi tutto...

Sfera rotante in campo magnetico rotante (II)(fai-da-te)

La sfera rotante (II) è un'applicazione originale, della serie dei motori fai-da-te, del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (collezione De Rubeis)

La sfera rotante (II) è un'applicazione originale, della serie dei motori fai-da-te, del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (collezione De Rubeis).

ll modellino, presentato anche tra la serie dei motori “fai-da-te”, è un’applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (1847 – 1897). È formato da due coppie di elettromagneti disposti perpendicolarmente tra loro; nello spazio compreso tra le espansioni polari degli elettromagneti, una sfera in latta è libera di ruotare sul proprio asse.

Leggi tutto...

Mappamondo rotante in campo magnetico rotante

Il mappamondo rotante è un'applicazione originale di Carlo De Rubeis del campo magnetico rotante scoperto da Galileo Ferraris (collezione De Rubeis)

Il mappamondo rotante è un'applicazione originale di Carlo De Rubeis del campo magnetico rotante scoperto da Galileo Ferraris (collezione De Rubeis).

Il modello, un’applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (1847 – 1897), è formato da due bobine circolari di uguali dimensioni fissate perpendicolarmente tra loro; nello spazio compreso fra le bobine, un mappamondo in latta è libero di ruotare sul suo asse.

Leggi tutto...

Disco di Newton rotante in campo magnetico rotante

Il disco di Newton rotante è un'applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (collezione De Rubeis)

Il disco di Newton rotante è un'applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (collezione De Rubeis).

Il modello, un’applicazione originale del campo magnetico rotante di Galileo Ferraris (1847 – 1897), è formato da due bobine circolari di uguali dimensioni fissate perpendicolarmente tra loro; nello spazio compreso fra le bobine, un disco di Newton incollato su una base in alluminio è libero di ruotare sul suo asse.

Leggi tutto...